La Russia sta per riattivare i voli con l’Egitto: “prima è meglio è”

Fonte Elfagr 16/09/2016 Traduzione di Antonino

putin

Il vice ministro degli affari esteri russo Michail Bogdanov, inviato del presidente per i paesi   del Medio Oriente e del Nord Africa ha detto che certamente Mosca spera di riattivare il traffico aereo con Il Cairo entro la fine dell’anno attuale.

Secondo il canale news “Russia Today” Bogdanov ha aggiunto che “prima è meglio è” e ha aggiunto che le autorità egiziane hanno compiuto tutto ciò che è possibile per non compromettere la sicurezza dei russi che visitano l’Egitto.

E’ prevista la riattivazione dei voli tra la Russia e l’Egitto in due fasi: inizialmente i voli tra Mosca e il Cairo e poi quelli tra Mosca e Sharm el-Sheikh e Hurghada,

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“Egypt Air” sigla accordi con 4 compagnie ucraine e tedesche per incentivare il turismo

egypt

Fonte Yaum7 del 23/08/2016 Traduzione di Antonino

La compagnia Egypt Air Ground Services ha firmato accordi con tre compagnie aeree di charter ucraine e con una compagnia tedesca per il fornimento di servizi negli aeroporti di Sharm el Sheikh ed Hurghada ad iniziare dal prossimo mese di ottobre. Continua a leggere

Il Re della Giordania: Gerusalemme non sarà né divisa né cogestita…e la Palestina è araba

الملك عبدالله الثاني

Il sovrano giordano, Abdullah II, ha dichiarato che il suo paese è il vero baluardo di supporto per il popolo fratello palestinese, che la causa palestinese è per lui primaria e rientra tra i più alti interessi nazionali. Continua a leggere

UE: l’unione della Turchia all’Europa è un sogno che non si realizzerà

Secondo responsabili europei il sogno turco di entrare nell’unione europea è finito, è finito dopo le retate successive al colpo di stato, è finito con la violenza e gli abusi compiuti dall’esecutivo di Erdogan nei confronti dei giudici, i militari e i le forze dell’ordine. Continua a leggere

Migrazione: 213 mila migranti e rifugiati sono arrivati in Europa quest’anno

Fonte Almal 17/06/2016 Traduzione di Antonino

L’Organizzazione Mondiale per le Migrazioni ha annunciato che il numero di migranti e rifugiati che sono arrivati nelle coste europee in Italia, Grecia, Spagna e Cipro dall’inizio del 2016 al 15 Giugno ammonta a 213.581 migranti e rifugiati.

L’Organizzazione venerdì ha reso noto in un rapporto  che il numero di migranti deceduti durante i viaggi sul Mar Mediterraneo ha raggiunto le 2859 unità mentre durante i primi sei mesi del 2015 aveva raggiunto le 1838 unità.

Il rapporto ha citato il portavoce dell’Organizzazione a Roma Filippo Di Giacomo il quale ha affermato che dall’ultimo rapporto nell’Organizzazione sono stati salvati in mare quasi 2800 migranti e portati nei porti italiani mentre altri 400 sono stati salvati ma non ancora raggiunto la terraferma; il portavoce ha sottolineato come circa 3200 migranti sono arrivati in Italia dallo scorso lunedì.

L’Organizzazione Mondiale per le Migrazioni ha stimato che il numero di migranti che sono arrivati in Italia quest’anno è di circa 54.778 contro i 70.354 arrivati nello stesso periodo dell’anno scorso.

 

Quando il principe del Qatar si reca in Turchia, Erdogan lancia la sfida e annuncia la demolizione di Gezi Park dopo 3 anni dalle proteste sanguinose

Fonte: Al Ahram

Manifestanti turchi riuniti contro Erdogan e il suo governo in una manifestazione a Istanbul

Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha annunciato la ripresa dei lavori sul progetto di sviluppo della famosa piazza Taksim a Istanbul, luogo di intense proteste contro il governo nel giugno del 2013 che causarono morti e feriti tra i manifestanti.

Durante un iftar [fine del digiuno giornaliero da fare nel mese di Ramadan] organizzato dal comune, Erdogan ha detto che “il progetto sul quale bisogna concentrarsi con coraggio è il giardino di Gezi nella piazza di Taksim dove costruiremo un edificio storico”. Ha poi aggiunto: “se vogliamo proteggere la nostra storia, bisogna ricostruire questo palazzo”.

Nel lontano novembre del 2012 il governo di Erdogan diede il via libera ai lavori di sviluppo della piazza di Taksim, lavori che prevedevano la distruzione del parco di Gezi e la costruzione di un complesso commerciale e residenziale tutt’intorno nonché la restaurazione di una caserma ottomana risalente al secolo diciannovesimo, un enorme teatro dell’opera al posto dell’attuale centro culturale Ataturk e un museo della storia in cui verranno esposte testimonianze delle cattive azioni compiute da diversi paesi, in capo ad essi la Germania, la Francia e gli Stati Uniti.

Il giornale turco Jumhuriyet conferma che Erdogan ha ripreso la sua politica di provocazione con queste sue ultime indiscrezioni sui suoi progetti per il celebre parco di Gezi, gli stessi che hanno portato a dodici morti e migliaia di feriti tre anni fa.

Questi annunci sono arrivati mentre l’emiro del Qatar, Tamim Bin Hamad Al-Thani, si recava in Turchia in ciò che ha descritto essere una breve visita di lavoro.

L’agenzia di stampa qatariota “QNA”, senza divulgare molti dettagli, ha riferito che Tamim e Erdogan esamineranno gli sviluppi negli ambienti regionali e internazionali.

Allo stesso tempo l’altro ieri le forze dell’ordine turche hanno separato con la forza centinaia di manifestanti nel centro di Istanbul; questi stavano protestando contro la violenza subita da musicisti e amanti della musica da parte di islamisti mentre ascoltavano brani musicali e assumevano delle bibite, durante il mese di Ramadan, dentro un negozio di dischi. La polizia ha impiegato idranti ad alta pressione, gas lacrimogeni, e proiettili di gomma per separare la folla di circa cinquecento manifestanti riuniti nel quartiere di Cihangir nel centro della città dove protestavano anche contro il governo di Erdogan, accusandolo di essere “ladro” e “assassino”, e ripetendo frasi come “insieme contro il fascismo”.