L’Esercito Democratico Siriano minaccia le forze del regime di rispondere al fuoco

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Il brigadiere Talal Ali Selu, portavoce dell’esercito democratico siriano

L’esercito democratico siriano ha minacciato oggi, lunedì 19 giugno, di vendicarsi per gli attacchi subiti per mano delle forze del regime nelle campagne di Ar Raqqah. Continua a leggere

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I Taleban rivendicano l’attacco al consolato tedesco di Mazar al Sharif in Afghanistan

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Ieri sera i Taleban hanno diffuso la notizia che sono loro i responsabili dell’attacco al consolato tedesco di Mazar el Sharif a nord dell’Afghanistan che ha causato la morte di almeno sei persone, e il movente è la vendetta per le uccisioni di civili in un bombardamento della settimana scorsa della NATO a Konduz. Continua a leggere

McDonald’s fa causa alla città di Firenze

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La catena di fast food americana ha citato in giudizio la città italiana di Firenze chiedendo un risarcimento di 18 milioni di Euro dopo che non le è stato concesso aprire una filiale in una delle piazze storiche più importanti d’Italia. Continua a leggere

Parlamentare egiziano chiede il test di verginità per ammissione all’università

إلهامى عجينة يطالب بكشف طبى لإثبات عذرية البنات كشرط للقبول بالجامعات

Il parlamentare egiziano Ilhami Ajinah ha chiesto di lanciare una nuova iniziativa per condurre test di verginità regolari obbligatori per le studentesse nelle università, spiegando “dovremmo far fare un test medico a ciascuna studentessa universitaria per avere la certezza che sia una signorina, persino le aspiranti studentesse dovranno presentare documenti officiali che dichiarino che la diretta interessata sia una signorina. Solo così potremo sradicare il fenomeno dei matrimoni illegali*”. Continua a leggere

Obama al Congresso: rottura del veto presidenziale è un “precedente legale pericoloso”

Il presidente americano Barack Obama definisce la decisione del congresso di spaccare il suo veto alla legge dell’undici settembre un “precedente legale pericoloso” e che “rischia di esporre gli Stati Uniti a citazioni in giudizio simili”

قال البيت الابيض إن التصويت هو الامر الاكثر إزعاجاً منذ سنين Continua a leggere

Il congresso intende citare in giudizio i paesi coinvolti con l’undici settembre. Obama lo ostacola

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Il presidente americano Barack Obama ha deciso di porre il veto presidenziale per ostacolare una legge del congresso che permetterebbe alle famiglie delle vittime di citare in giudizio gli stati coinvolti con gli attentati del 11 settembre 2001, come l’Arabia Saudita, e di chiedere risarcimenti nel caso venisse provato il loro collegamento coi fatti. Un tale veto rappresenta un chiaro segnale di approvazione per questo regime corrotto dedito alla diffusione della scuola di pensiero Wahabita, pilastro portante delle organizzazioni terroristiche nel mondo.

In una dichiarazione della casa bianca diffusa oggi dall’Agence France-Presse si evince che Obama ostacolerà la legge perché “compromette l’immunità delle nazioni e può stabilire un pericoloso precedente legale”.

Tuttavia anche se Obama ricorrerà al suo veto non è detto che la legge finirà nel dimenticatoio, il congresso potrebbe superare tale divieto presidenziale e promulgare la legge se questa verrà approvata di nuovo dal Senato e dalla Camera dei Rappresentanti con una maggioranza di due terzi; fatto non improbabile dato il controllo maggioritario dei repubblicani di entrambe le camere. Indubbiamente per Obama, la rottura del veto presidenziale sarebbe una brutta sconfitta da subire negli ultimi mesi del suo mandato, specialmente considerando che i dieci veto a cui è ricorso nei suoi due mandati sono stati tutti approvati.

Dall’11 settembre 2001 le investigazioni sono sempre state segretate e Washington non ha riferito risultati importanti a parte qualche dito accusatorio verso il regime saudita. Diversi sono stati i rapporti e i servizi dei media americani che hanno illustrato l’importanza del ruolo ricoperto dal regime nel finanziamento degli attacchi. La presidenza americana invece non si è mai pronunciata riguardo gli esiti delle investigazioni, rispettando una specie di intesa con la stirpe dei Saùd per tutelare i suoi diversi interessi economici col loro regime.

Pubblicato il 23 settembre ‘16

Fonte: SANA

La regina Rania della Giordania a Firenze per accettare il premio umanitario Andrea Bocelli

Pubblicato il 12 settembre ’16

الملكة رانيا تتسلم جائزة آندريا بوتشيللي الإنسانية في فلورنسا

Come riconoscimento dei suoi sforzi in ambiti umanitari, la difesa dei diritti dei bambini, la promozione della pace e il rispetto tra i popoli, e il contrasto della violenza e l’estremismo, sua maestà la regina Rania al-Abdullah ha accettato il premio umanitario Andrea Bocelli che le è stato consegnato in Italia. Continua a leggere

Caricature dal Medio Oriente

15 Luglio ’16

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Fonte: Al Hudùd

La madre di uno degli attentatori del 9/11 conferma che il figlio è vivo a Guatanamo

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La madre di Mohammed Ata, uno degli attentatori di spicco negli attacchi dell’unidici settembre, ha rivelato in un’intervista a un quotidiano spagnolo che suo figlio è vivo ed è detenuto dagli Stati Uniti a Guatanamo. Continua a leggere

Le mura di Sanàa

Segue un affascinante cortometraggio girato dal celebre Pier Paolo Pasolini nel lontano 1970, col quale voleva fare appello all’UNESCO per la tutela dello Yemen e delle sue tradizioni fino ad allora incontaminate.

Nel documentario si possono ammirare Sanàa <صنعاء> e zone di Hadhramaut <حضرموت>, la cui etimologia araba significa la morte è arrivata. (Pagina Wiki)