Il Re della Giordania: Gerusalemme non sarà né divisa né cogestita…e la Palestina è araba

الملك عبدالله الثاني

Il sovrano giordano, Abdullah II, ha dichiarato che il suo paese è il vero baluardo di supporto per il popolo fratello palestinese, che la causa palestinese è per lui primaria e rientra tra i più alti interessi nazionali.

Il Re durante un prolungato colloquio col capo redattore del giornale giordano “Al Dustur”, Mohammad Hasan al Tal,  pubblicato il lunedì, ha aggiunto che il non raggiungimento di una soluzione equa e completa alla questione palestinese e il permettere che il contrasto israelo-palestinese si allontani sempre più da una risoluzione, non fa altro che alimentare la violenza e l’estremismo nella zona.

Riguardo agli abusi che hanno colpito Gerusalemme per mano di estremisti israeliani, il Re Abdullah ha confermato: la nostra responsabilità verso le sacralità islamiche a Gerusalemme sono tra le nostre più alte priorità nell’arena internazionale e impieghiamo tutte le nostre capacità per difendere della moschea di Al Aqsa e l’area sacra intorno ad essa; questa area non va né cogestita né divisa e abbiamo avuto successo nella nostra difesa dato che abbiamo ottenuto più volte la riconoscenza di ciò sia dall’ONU che dall’UNESCO e manteniamo tutte le nostre opzioni politiche e legali per respingere gli abusi e per difendere le sacralità.

Durante l’intervista, ha aggiunto: abbiamo a che fare di continuo con questi abusi e aggressioni ripetute da parte di Israele e di gruppi fanatici e dei palesi tentativi per cambiare lo status quo nella città di Gerusalemme, delle sue tradizioni, dei suoi luoghi di riferimento, della sua identità storica, attraverso le violazioni ai diritti degli abitanti arabi, attraverso le strette amministrative poste su di loro, costringendoli a emigrare quasi a forza, e attraverso i pregiudizi contro le sacralità islamiche e cristiane.

Il Re ha poi indicato come tutto il mondo è bersagliato e affronta varie minacce terroristiche le cui vittime sono gli innocenti. Il Re ha poi aggiunto: siamo stati testimoni degli atti terroristici che vanno contro i princìpi del nostro vero Islam e abbiamo visto come le gang traditrici e criminali abbiano violato qualsiasi tabù e santità, fino addirittura a spingersi a colpire la moschea sacra del profeta nel mese benedetto di Ramadan e l’Islam disconosce tutto ciò.

Il sovrano ha concluso dicendo: la minaccia alla sicurezza non è niente di nuovo, le gang terroristiche intendono colpire la Giordania da tempo ma le nostre forze armate, i servizi e la maturità del popolo, sono pronti ad affrontarle. Gli atti terroristici non ci dissuaderanno dal continuare la nostra guerra contro di esse e contro i Kharigiti moderni.

Lunedì, 15 agosto 2016

Fonte: Al Dustùr

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